compositore      esecutore      discografia      multimedia      links&news     

 

 

 

 



Si è diplomato in Composizione Principale presso il conservatorio B.Marcello di Venezia nel 1991 sotto la guida del M° Viezzer.

Nel 1988 vince una borsa di studio , offerta dalla SIAE (Società italiana autori ed editori).

Sue prime esecuzioni di rilievo sono il “Victimae Paschali Laudes” per organo, e"Massimiliano Kolbe" Basilica Sant'Antonio- 10 /10/ 2002seguito in Notre Dame di Parigi, nel 1989, ed il quartetto d’archi “La Preghiera di Tobi” eseguita l’anno seguente , nella programmazione del teatro “La Fenice” di Venezia.

Successivamente, , ha realizzato con l’orchestre “San Marco” di Venezia nel 1993, “EZ 37” per sax soprano ed orchestra (S.Zalambani - sax solista; R.Salvalajo - dir.) e l’anno successivo, con la collaborazione dell’Orchestra Filarmonica di Bacau,  Magnificat” per soprano, sax ed orchestra (S.Proctor – soprano; S.Zalambani – sax).

Nel 1994 gli è stata commissionata l’orchestrazione del Cantico delle Creature (in occasione del Premio internazionale per L’Ambiente organizzato dall’ENEL e ripreso dalla RAI) eseguito in Assisi il 22/10/1994 (Coro e Polifonica “B.Marcello” di Venezia ; R.Beretta – direttore) e replicato a Roma (Aula Nervi), alla presenza del Santo Padre (15/12/1995).

Nel 1998 il Centro Culturale Kolbe di Mestre gli commissiona “La Gloria Nascosta” (libretto di L.Ruffato), oratorio in due parti per soli, voci narranti, coro ed orchestra.

Questo ha avuto la prima esecuzione in Auschwitz (Polonia) il 13/8/2001, la sua replica in Italia il 13/10/2001 (Mestre, Duomo S.Lorenzo) con la Polifonica ed Ensemble “B.Marcello” (S.Perulli – direttore). E' stato riproposto presso la Basilica del Santo in Padova (Ottobre 2002) e al Teatro Verdi (Padova - gennaio 2004) sotto la guida del compositore stesso.

A proposito di quest’opera, così s’espresse il M° G.Zatti nella critica inserita nel libretto di sala:”Questo oratorio sul martire di Auschwitz ha molti motivi per sorprendere. Innanzitutto, colpisce la sfida di voler affrontare un tema dichiaratamente religioso in un mondo, anche musicale, in cui la religione non ha certo la rilevanza d’un tempo. La volontà di superare ogni assunto devozionale e apologetico e ogni intento consolatorio è fatta propria in maniera radicale dalla musica. La quale s’impone immediatamente per l’adozione decisa di un linguaggio di assoluto atonalismo, di impasti strumentali insoliti, di ritmi irregolari e spiazzanti, di una vocalità impervia, senza la minima concessione alla facilità. Venendo ad un esame più ravvicinato è possibile rendersi conto meglio delle caratteristiche e dei meriti di quest’opera”.

 

Ensemble Ad HocAccanto alle grandi forme compositive, largo spazio è stato costantemente dedicato alla musica vocale e da camera. Fra queste ha ottenuto particolare soddisfazione con la collana di nove pezzi “Ad Hoc” destinata all’ensemble omonima da lui fondata.

Nel libretto del Cd realizzato con tale opera, il M°P.Conte commenta :” gli studi musicali, rigorosi e tradizionali, e le prime esperienze compositive, ricercate ed intellettuali, vengono qui trasfigurate e proiettate in una nuova dimensione. Il senso del titolo - una locuzione latina utilizzata per sospendere le divagazioni e per riportare quindi la dis"Massimiliano Kolbe" Teatro Verdi -Padova- 31/01/2004cussione sul problema originario - sottintende infatti una riflessione lucida sulla vita, sul bisogno di riscoprire il profondo significato dell’esistenza, sulla necessità di rimpossessarsi di valori troppo spesso dimenticati oppure accettati passivamente. 

La strada da percorrere, già indicata nell’oratorio La gloria nascosta, passa attraverso il valore della comunicazione”.

Nel 2004 la Pontificia Basilica del Santo ed il Comune di Padova gli commissionano  il dramma (su testo di F. Ruffato) per attori, coro ed ensemble 

" L'Olocausto del silenzio". Questo ha avuto la sua prima esecuzione presso il teatro comunale di Padova il 31 Gennaio 2005 ( con successive repliche il 12 e 14 Febbraio) , affidata alla compagnia teatrale ORAZERO ed all'ensemble di musica contemporanea Ad Hoc, sotto la regia di Filippo Crispo e la direzione musicale del compositore stesso.

 

Dal 2002, assieme a F. Costanza, F. Pavan e  F. Perocco, ha formato Teclas Ensembleil gruppo/laboratorio TECLAS finalizzato alla composizione, elaborazione ed esecuzione di musiche per quattro esecutori di strumenti a tastiera (pianoforte, clavicembalo, clavicordo, organo, sintetizzatore, tastiere elettr.), allargato a strumenti accessorii e supporti elettronici.

Nel 2005 ha vinto il Concorso internazionale di composizione "Rocco Rodio" con "Rocket" per organo, pubblicato dalla casa edititrice Arspublica  (www.arspublica.it). Finalista al Concorso di composizione "R.Toscano" (2005) e del 4FFF Festival del Cinema (sezione "Rimusicazioni) di Bolzano (2006) con la colonna sonora per il film "Joan the Women" (regia di C. De Mille-1917)."