Dalle mirabili
architetture bachiane al gelo metafisico di Reger, Pauletta dimostra una
consapevolezza di stile, un'emozione interpretativa sorprendente" (“Il
Gazzettino” – 4/9/1985)
"E' ampiamente conosciuto come organista dalla notevole padronanza tecnica
ed una una conoscenza estrema del suo strumento…" (“La Nuova Venezia” –
30/8/1988)
"Un musicista interessante senza dubbio, in possesso di una tecnica solida e
completa e di capacità stilistiche notevoli…
un fraseggio molto elegante e curato nei minimi dettagli, come la finezza di
realizzazione degli abbellimenti e l'agogica varia ed appropiata." (“La
Tribuna di Treviso” – 22/11/1989)
"Pauletta ha eseguito la Messa per Pentecoste di O.Messiaen con indubbia
capacità tecnica e perseveranza stilistica…
la prima assoluta dell' "Hexarchord" di E.Leitner, affidata a Pauletta, eseguita
con rara abilità, ha fatto un'impressione indimenticabile" (“Dolomiten” –
19/9/1990)
"Uno dei più brillanti esponenti della giovane scuola italiana d'organo"
(“La Nouvelle République” – 3/7/1996)
"Un organista prestigioso …
ci ha meravigliati col suo tocco estremamente leggero, la sua finezza nel
ricercare le sonorità, la sua profonda sensibilità…
Ravanello fu una pura meraviglia…
della Sonata in do minore di Reubke, Pauletta ci ha donato una visione
all'altezza del suo talento, che è immenso" (“Centre Presse” – 8/7/1996)
"Per valorizzare le qualità nascoste di quest'opera di Sweelinck, ci vuole
un'organista di prim'ordine e Pauletta ha dimostrato di essere un interprete non
solo molto preparato, ma anche ricco di puro talento…
davvero strepitosa la sua esecuzione di Muffat…
ha saputo focalizzare le giuste espressioni in una realizzazione sempre
impeccabile"
(“Il Giornale” –
10/8/1998)
"Affronta le grandi opere con un'altezza ed un'autorità sorprendenti…
ha dimostrato dei talenti di colorista sempre mantenendo un modo interpretativo
molto vicino alla libertà dell'improvvisazione" (“La Nouvelle République” –
10/8/1998)
"Ha interpretato Bach con uno straordinario calore , mettendo in rilievo
tutte le forme, con grande arte…
incredibile tecnica e padronanza dello strumento…
Pauletta è un personaggio fuori del comune che interpreta Reger con una facilità
sconcertante…
Reger ha trovato in Pauletta l'artista desiderato che può realizzare tali
prodezze"
(“Centre Presse” – 11/8/1998)